Il presente progetto, è finalizzato a dare informazioni utili in materia di conservazione del suolo, tecniche e pratiche per la tutela e il miglioramento della fertilità agronomica e l’adattamento ai cambiamenti climatici. In molte aree della regione, la riduzione della sostanza organica nei terreni rappresenta un fattore limitante per la produttività e la resilienza delle colture. Questa condizione porta a fenomeni diffusi di compattamento, ridotta capacità di infiltrazione dell’acqua, riduzione della biodiversità microbica e incremento della vulnerabilità agli stress ambientali.
L’attività di agricoltura rigenerativa si configura come una pratica che consente di ripristinare la fertilità organica e migliorare le caratteristiche fisiche e biologiche del suolo. Consiste nella semina di colture erbacee, principalmente leguminose o consociazioni con specie a diverso comportamento radicale, che vengono successivamente trinciate e interrate in fase di fioritura. Il materiale vegetale, una volta integrato nei primi 25-30 cm di suolo, viene trasformato dai microrganismi in humus e nutrienti prontamente disponibili, in particolare azoto.
Obiettivi formativi La proposta formativa si articola attorno ai seguenti obiettivi, direttamente connessi con le criticità e le opportunità dell’agricoltura emiliano-romagnola:
- Promuovere la rigenerazione della sostanza organica nei suoli della regione, attraverso la diffusione di tecniche agronomiche sostenibili;
- Sviluppare conoscenze tecniche sulla pratica del sovescio, dalla scelta delle essenze alle modalità di interramento;
- Evidenziare i benefici del sovescio su fertilità, struttura del suolo, ciclo dell’acqua e biodiversità microbica;
- Fornire elementi di valutazione economica per integrare il sovescio nei piani colturali aziendali;
- Incrementare la consapevolezza degli operatori agricoli sugli effetti positivi delle pratiche conservative in termini di mitigazione climatica, riduzione delle emissioni di CO₂ e conservazione della biodiversità.
La proposta si inserisce pienamente tra le tematiche del bando SRH03, promuovendo la conservazione del suolo, l’adozione di tecniche colturali conservative e la resilienza climatica. Inoltre, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della PAC:
- OG2: Rafforzare la tutela dell’ambiente e l’azione per il clima;
- OS5: Promuovere una gestione efficiente delle risorse naturali quali l’acqua, il suolo e l’aria.
Ricadute territoriali
Il corso contribuisce a creare un sistema agricolo più innovativo, sostenibile e integrato con l’ambiente.
Nello specifico le ricadute possono interessare:
Sviluppo agricolo locale: migliore adattamento pedoclimatiche locali, aumentando la produttività e la sostenibilità delle coltivazioni. Diffusione di tecniche agronomiche innovative per ottimizzare la resa e la qualità del prodotto. Riduzione dell’impatto ambientale grazie a pratiche colturali più efficienti e sostenibili.


